L’alba dei nostri giorni: il 22 maggio 1860 nacque Roseto degli Abruzzi

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Oggi, 22 maggio 2016, ricorre il 156° compleanno di Roseto, nata da una costola di Montepagano.

E come negli anni scorsi, la ricorrenza è stata ignorata dall’attuale Amministrazione comunale.

Un’Amministrazione imbelle ed aliena, che nel corso della consiliatura ha sistematicamente dimenticato di onorare  il 25 aprile e il 15 giugno, che ci ricordano i sacrifici dei patrioti rosetani e la liberazione di Roseto da parte delle Forze Alleate.

Così facendo, e con la distruzione del nostro patrimonio storico, culturale, naturalistico e paesaggistico, tanti politici, amministratori, committenti e speculatori continuano a cancellare il nostro passato.

Unitamente alla grande bellezza che appagava la nostra esistenza, ci inorgogliva e rimarrà per sempre nella nostra memoria e nei nostri sogni.

Ne discende che, qui da noi, potrebbe avverarsi l’infausto vaticinio dello scrittore Cormac McCarty: “Orba della qualità della vita, si dirà un giorno che della nostra gente non esiste alcuna traccia, alcun discendente, alcuna incarnazione, e il ricordo degli antenati sarà soltanto polvere”.

E per non dimenticare, una pietra tombale dovrebbe indicare gli oltraggi subiti e i nomi di tutti i responsabili.

Per additarli, dal primo all’ultimo, all’unanime esecrazione.

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