ITALIA NOSTRA: Lettera-appello agli Amministratori e Consiglieri comunali di Roseto degli Abruzzi per la salvaguardia e tutela delle “Ville storiche” della Città

Con delibera n. 67 del 2012, il Consiglio comunale di Roseto ha recepito la Legge regionale n. 49/2012, in applicazione del c.d. “Decreto Sviluppo” convertito nella Legge n.106/2011, che consente la riqualificazione, con interventi premiali, delle aree degradate ammettendo interventi di “ristrutturazione, ampliamento e di demolizione e/o ricostruzione” con aumento di volumetria rispetto a quella esistente.
La stessa legge regionale esclude dal suo ambito applicativo “gli edifici e i tessuti edilizi definiti di valore storico, culturale ed architettonico” dagli atti di governo del territorio o dagli strumenti urbanistici generali.
Nella citata delibera consiliare, per errore o per altri motivi a noi non conosciuti, non è stata inserita la clausola che escludesse dall’applicazione della predetta legge regionale le “Ville storiche” di Roseto, che rappresentano il Vanto e la Storia architettonica ed urbanistica della Città.
L’indiscusso valore artistico delle Ville storiche è stato anche evidenziato dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo dell’Aquila, con una nota del 24.07.2014, indirizzata al Comune di Roseto, che le definiva espressione di quella “felice stagione architettonica, a cavallo tra la fine del secolo XIX e l’inizio del XX, coincidente con la nascita della villeggiatura al mare”.
Proprio il medesimo Consiglio comunale, con una precedente delibera del 2010, la n. 5, aveva correttamente e legittimamente escluso le sedici Ville storiche, di cui trattasi, dall’applicazione di una analoga Legge regionale, la n. 16/2009, ricomprendendole tra “gli edifici definiti di valore storico, culturale ed architettonico degli atti di governo del territorio o dagli strumenti urbanistici generali”.
A parere del Consiglio direttivo della Sezione Italia Nostra di Atri-Terre del Cerrano non sembra possibile pensare che le Ville storiche di cui trattasi abbiano subito -nel breve arco temporale di due anni (ricompreso, cioè, tra la prima delibera consiliare sopra citata e la seconda,- nelle loro strutture edilizie e nelle lussureggianti aree verdi di pertinenza, un degrado tale da giustificarne la “riqualificazione” anche attraverso il loro abbattimento e successiva ricostruzione che, in maniera immotivata, la delibera consiliare n. 67/2012 attualmente consente.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio direttivo di questa sezione,
C H I E D E
alle Autorità comunali di voler integrare la delibera consiliare n. 67 del 2012, inserendo le sedici Ville storiche di Roseto degli Abruzzi tra gli edifici esclusi dall’applicazione della Legge regionale di riferimento
Questo appello facciamo poichè siamo certi “che nessun componente del Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi voglia assumersi la responsabilità politica, storica e culturale di consentire, ferma restando l’attuale normativa comunale, l’abbattimento o la drastica irreparabile modifica delle Ville storiche che ancora fanno bella ed ammirata la Città.
Il presente appello è rivolto anche al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale, all’Assessore regionale all’Urbanistica ed alla Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio d’Abruzzo.

Atri, dicembre 2015

Il Consiglio Direttivo della Sezione “Italia Nostra” Terre del Cerrano

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorised. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.