Il tempo è passato… Rosburgo si chiama Roseto… e se volessimo, domani, veramente ritrovare l’Abruzzo, quello dolce, forte e bellissimo, che mise i suoi limpidi cieli d’aurora e di tramonto, le sue montagne impassibili e le sue sconfinate marine intorno al primo fiorire della nostra giovinezza, dovremmo forse guardarci soprattutto nel cuore.

(dal libro “L’Abruzzo nel mio cuore” di Beatrice Testa)

Alberi e pista ciclabile, una convivenza auspicabile

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Con l’inizio dei lavori di completamento della pista ciclabile nel tratto nord del lungomare Trento di Roseto degli Abruzzi, venerdì 3 novembre sono stati abbattuti due alberi di alto fusto, un pioppo e un pino. Alberi sani e robusti che non mostravano segni di alterazione, sia a livello di apparato radicale che della porzione aerea.  Ciò che rimane di questi alberi è il loro moncone, lasciato in bella mostra e che dà evidenza degli anni di vita che avrebbero avuto ancora davanti. Nessuna pericolosità, nessuna ordinanza di abbattimento a motivarne la rimozione, se non la necessità di recintare il cantiere che dovrebbe dar vita ad una pista ciclo pedonale, la “bike to coast”, come viene definita, lunga 131 Km che collegherebbe Martinsicuro a S. Salvo.

Opera auspicata e tanto attesa che rischia però di mutare profondamente la fisionomia del litorale di Roseto degli Abruzzi. L’alberatura esistente lungo il tratto interessato dai lavori non è molto consistente, ma è costituita da pini, tamerici, oleandri ed altre essenze tipiche della macchia mediterranea.

Considerato anche il vincolo paesaggistico a cui è sottoposta buona parte della riviera interessata dall’opera, le buone condizioni del patrimonio arboreo, sarebbe auspicabile un intervento che miri alla conservazione dell’alberatura esistente tra cui molti oleandri per l’appunto, già piantumati nel tratto più a nord.

Si sottolinea, inoltre, la necessità di preservare alberi ad alto fusto che forniscano ombra e riducano le isole di calore soprattutto in ambiente urbano, ove il transito autoveicolare è particolarmente intenso.

Sempre più pressante è l’istituzione di un piano regolatore del verde, strumento che consentirebbe un’adeguata programmazione degli interventi di arboricoltura e di manutenzione, attraverso la condivisione di tutti i cittadini e le associazioni.

Roseto degli Abruzzi, 04/11/2017

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio

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Ringraziamenti

La famiglia di Franco ringrazia con affetto e commozione persone e amici, che a distanza di un anno dalla sua scomparsa, ci manifestano sempre parole di stima e ammirazione nei suoi confronti.

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In ricordo di Franco Sbrolla ed Ester Pasqualoni

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Ad un anno dalla scomparsa di Franco Sbrolla e a due mesi da quella di Ester Pasqualoni, chi li ha conosciuti e amati vuole ricordarli a quanti hanno avuto la fortuna di incontrarli; in particolare durante le lotte di entrambi per la tutela dell’ambiente e della loro città che hanno sempre amato e difeso con coraggio e determinazione.

Ciò che maggiormente colpiva in loro erano l’immediatezza, la capacità di ascolto e la considerazione per l’altro.

Erano due persone speciali, che ci hanno lasciato, ma che vivono per sempre in noi ed il loro operato, i loro consigli ed il loro esempio non sono svaniti, ma rimangono vivi nel nostro ricordo e ci incoraggiano a proseguire lungo il cammino che ci hanno indicato, che è quello giusto.

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Potature a chiamata a Roseto degli Abruzzi

01-WEBDopo la mutilazione dei tigli situati in via Mezzopreti  a Roseto,  resa ancor più evidente dalla crescita di un apparato fogliare scomposto e disarmonico, adesso è il turno  dei lecci di via Emilia. Alberi solidi in piena fase vegetativa ed in perfetta salute.

L’esecuzione di una potatura così drastica ed ingiustificata in questo periodo dell’anno , rischia di provocare   la perdita del naturale portamento tipico della specie e la rottura dell’equilibrio chioma-apparato radicale con inizio di processi di decadimento.

Gli interventi di potatura dovrebbero riguardare il solo alleggerimento e sfoltimento della chioma con la contemporanea riduzione della sua altezza e del suo volume, cercando di conferire il più possibile una sagoma prossima  all’ habitus naturale della chioma del leccio (forma ovale espansa)

Tale Intervento di manutenzione, si sarebbe potuto effettuare a fine estate, come fortemente consigliato per questo  tipo di albero, considerando anche la probabile presenza di nidi di deposizione dell’avifauna.

http://dendrocultura.it/arboricoltura/9-quando-potare

 

Il danno arrecato alle alberature da un’errata potatura, rischia di essere  ben più grave di quello eventualmente provocato dalla presenza di  chiome  folte ed ingombranti.

Restano oscure le cause di tanta urgenza ,considerando che sono stati impiegati uomini e mezzi per diversi giorni, sottraendoli ad altre attività probabilmente  prioritarie.

Rappresentavano  tutti un pericolo?

Via Emilia è particolarmente interessata dal transito autoveicolare.  E’ ivi presente un sottopasso ferroviario che collega la Strada Statale 16 al lungomare Trento. La presenza di alberi che fungono da barriera  contro il particolato inquinante e le polveri sottili  è  fondamentale per la qualità dell’aria e per la salute dei cittadini  oltre a d impedire il surriscaldamento dell’aria e le “isole di calore”.

Si auspica una sospensione degli interventi di potatura,  considerando il periodo stagionale  e  la mancanza di motivazioni  dettate da una reale ed impellente necessità.

Resta sempre più pressante ed improrogabile l’adozione di un Piano regolatore del verde, strumento già adottato da diversi Comuni della costa adriatica, che consentirebbe di operare attraverso una programmazione ed armonizzazione degli interventi , rispondendo alle esigenze di un territorio a vocazione turistica.

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Addio Adriatico: Spectrum dà il colpo finale

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Il Fratino e il Fraticello : in memoria dello scomparso etologo Danilo Mainardi

Il Fratino di Danilo Mainardi

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Plastica negli infusi !!!

Link : http://www.saluteokay.com/ftalati-negli-infusi-non-usate-le-bustine-camomilla/

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Rischi lampade led a luce bianca !!!

Intervento di Italia Nostra e del FAI in Radio GR1 di lunedì 03/04/2017 alle ore 13:00:

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-3f335146-0461-4672-aa2f-e69e9d08e102.html

Altri link :

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindispr&leg=16&id=553936

http://www.lescienze.it/news/2011/09/14/news/led_a_luce_bianca

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Gran Sasso: un laboratorio di fisica nucleare “Insospettabile”!

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Tartaruga marina ritrovata viva a Roseto nella Riserva Borsacchio il 7 gennaio 2017

Tartaruga marina ritrovata viva a Roseto nella Riserva Borsacchio in ipotermia. Ora in viaggio verso il Centro Studi Cetacei a Pescara. Per ora sta bene . Bisogna però attendere per valutare la sua condizione. L’ hanno chiamata Marina come la prima figlia di Franco Sbrolla . La famiglia di Franco e Marina Sbrolla ringraziano commossi Marco Borgatti & C. per il bel gesto che mantiene sempre vivo il ricordo del nostro caro familiare.

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