Il tempo è passato… Rosburgo si chiama Roseto… e se volessimo, domani, veramente ritrovare l’Abruzzo, quello dolce, forte e bellissimo, che mise i suoi limpidi cieli d’aurora e di tramonto, le sue montagne impassibili e le sue sconfinate marine intorno al primo fiorire della nostra giovinezza, dovremmo forse guardarci soprattutto nel cuore.

(dal libro “L’Abruzzo nel mio cuore” di Beatrice Testa)

Ringraziamenti

La famiglia di Franco ringrazia con affetto e commozione persone e amici, che a distanza di un anno dalla sua scomparsa, ci manifestano sempre parole di stima e ammirazione nei suoi confronti.

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In ricordo di Franco Sbrolla ed Ester Pasqualoni

franco sbrolla 2            ester-pasqualoni

Ad un anno dalla scomparsa di Franco Sbrolla e a due mesi da quella di Ester Pasqualoni, chi li ha conosciuti e amati vuole ricordarli a quanti hanno avuto la fortuna di incontrarli; in particolare durante le lotte di entrambi per la tutela dell’ambiente e della loro città che hanno sempre amato e difeso con coraggio e determinazione.

Ciò che maggiormente colpiva in loro erano l’immediatezza, la capacità di ascolto e la considerazione per l’altro.

Erano due persone speciali, che ci hanno lasciato, ma che vivono per sempre in noi ed il loro operato, i loro consigli ed il loro esempio non sono svaniti, ma rimangono vivi nel nostro ricordo e ci incoraggiano a proseguire lungo il cammino che ci hanno indicato, che è quello giusto.

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Potature a chiamata a Roseto degli Abruzzi

01-WEBDopo la mutilazione dei tigli situati in via Mezzopreti  a Roseto,  resa ancor più evidente dalla crescita di un apparato fogliare scomposto e disarmonico, adesso è il turno  dei lecci di via Emilia. Alberi solidi in piena fase vegetativa ed in perfetta salute.

L’esecuzione di una potatura così drastica ed ingiustificata in questo periodo dell’anno , rischia di provocare   la perdita del naturale portamento tipico della specie e la rottura dell’equilibrio chioma-apparato radicale con inizio di processi di decadimento.

Gli interventi di potatura dovrebbero riguardare il solo alleggerimento e sfoltimento della chioma con la contemporanea riduzione della sua altezza e del suo volume, cercando di conferire il più possibile una sagoma prossima  all’ habitus naturale della chioma del leccio (forma ovale espansa)

Tale Intervento di manutenzione, si sarebbe potuto effettuare a fine estate, come fortemente consigliato per questo  tipo di albero, considerando anche la probabile presenza di nidi di deposizione dell’avifauna.

http://dendrocultura.it/arboricoltura/9-quando-potare

 

Il danno arrecato alle alberature da un’errata potatura, rischia di essere  ben più grave di quello eventualmente provocato dalla presenza di  chiome  folte ed ingombranti.

Restano oscure le cause di tanta urgenza ,considerando che sono stati impiegati uomini e mezzi per diversi giorni, sottraendoli ad altre attività probabilmente  prioritarie.

Rappresentavano  tutti un pericolo?

Via Emilia è particolarmente interessata dal transito autoveicolare.  E’ ivi presente un sottopasso ferroviario che collega la Strada Statale 16 al lungomare Trento. La presenza di alberi che fungono da barriera  contro il particolato inquinante e le polveri sottili  è  fondamentale per la qualità dell’aria e per la salute dei cittadini  oltre a d impedire il surriscaldamento dell’aria e le “isole di calore”.

Si auspica una sospensione degli interventi di potatura,  considerando il periodo stagionale  e  la mancanza di motivazioni  dettate da una reale ed impellente necessità.

Resta sempre più pressante ed improrogabile l’adozione di un Piano regolatore del verde, strumento già adottato da diversi Comuni della costa adriatica, che consentirebbe di operare attraverso una programmazione ed armonizzazione degli interventi , rispondendo alle esigenze di un territorio a vocazione turistica.

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Addio Adriatico: Spectrum dà il colpo finale

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Il Fratino e il Fraticello : in memoria dello scomparso etologo Danilo Mainardi

Il Fratino di Danilo Mainardi

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Plastica negli infusi !!!

Link : http://www.saluteokay.com/ftalati-negli-infusi-non-usate-le-bustine-camomilla/

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Rischi lampade led a luce bianca !!!

Intervento di Italia Nostra e del FAI in Radio GR1 di lunedì 03/04/2017 alle ore 13:00:

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-3f335146-0461-4672-aa2f-e69e9d08e102.html

Altri link :

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindispr&leg=16&id=553936

http://www.lescienze.it/news/2011/09/14/news/led_a_luce_bianca

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Gran Sasso: un laboratorio di fisica nucleare “Insospettabile”!

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Tartaruga marina ritrovata viva a Roseto nella Riserva Borsacchio il 7 gennaio 2017

Tartaruga marina ritrovata viva a Roseto nella Riserva Borsacchio in ipotermia. Ora in viaggio verso il Centro Studi Cetacei a Pescara. Per ora sta bene . Bisogna però attendere per valutare la sua condizione. L’ hanno chiamata Marina come la prima figlia di Franco Sbrolla . La famiglia di Franco e Marina Sbrolla ringraziano commossi Marco Borgatti & C. per il bel gesto che mantiene sempre vivo il ricordo del nostro caro familiare.

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Dedicata a Franco Sbrolla e Fernando Di Marcoberardino e alle loro battaglie ambientaliste

“I miei occhi hanno visto” vasti prati, che il gelo dell’alba copriva di candida brina,

–  contorti coni di ghiaccio sospesi tra coppi e gronde zincate,

–  merli intirizziti dal freddo “rubare” il tepore di camini fumanti.

–  I miei occhi hanno visto  Bambini chiassosi, giocare a “campana” dietro la vecchia cascina,

–  donne che portavano l’acqua in conche di rame cesellate,

–  gente far fila al fontanile per placare l’arsura di estati soffocanti.

–  I miei occhi hanno visto il venditore di santini e il suo “altarino” di legno per vetrina,

–  il mulo legato, il muso nel sacco, ruminar erbette seccate,

–  il suo padrone, in cantina, in un lieto libar tra carte, vino e canti.

–  I miei occhi hanno visto il vecchio dal viso scavato dal sale, “rimacciar” le reti in banchina,

–  il mare dall’onde spumose che al calare del vento son solo placate,

–  i carretti con ruote sbilenche e cesti di pesci ancora guizzanti.

I miei occhi hanno visto molte cose, troppe sono solo ricordi ma … LASCIATEMI :

– Il verde intenso e trasparente dell’acqua del mio mare,

–  il profumo della risacca dopo la grande mareggiata,

–  la poesia delle notti illuminate da lontane lampare,

–  il “rumore” dei nostri passi sulla spiaggia bagnata,

–  lo stupore per le corse a ritroso dei piccoli, timidi granchi,

–  l’incanto della finissima, morbida sabbia spazzata dal vento,

–  lo spettacolo del volo planato di bianchi gabbiani, mai stanchi,

–  le morbide dune, gl’irti calanchi, le dolci colline sottratte al cemento .

                                                                                                                         Mario Mazzoni

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